Domenica mattina. C’è chi dorme ancora, e c’è chi è già in campo. Renato Congedi è lì, tra i filari del suo nuovo oliveto a Ugento: jeans, sorriso e idee pronte. Per lui, rigenerare non è una moda: è un’esigenza.
Imprenditore agricolo visionario e instancabile innovatore, Renato ha deciso di affrontare di petto la crisi Xylella. Niente lamenti: solo voglia di rimboccarsi le maniche. «Più di cinque anni fa ho puntato sugli ulivi della cultivar Favolosa – racconta – ma adesso, con il progetto DAJS, scommetto sulla Lecciana: resistente, produttiva, capace di regalare un olio eccellente». Risultato? Circa 1600 nuove piante per ettaro, in sei ettari di speranza concreta a Ugento.
E mentre tanti si chiedono “che si può fare?”, lui lo fa. Senza troppi giri di parole o tentennamenti. A costo di sbagliare si tuffa seguendo il motto: “meglio rimorsi che rimpianti”.
La sua energia contagiosa ispira chi lo segue.
Renato, che ama definirsi “un ragioniere prestato all’agricoltura”, è diventato un vero coach del futuro agricolo salentino. Innovazione, coraggio e condivisione: ecco la sua ricetta. Nessun segreto da custodire gelosamente, ma tante esperienze da raccontare. A chi? A chiunque abbia voglia di mettersi in gioco.
Le porte della sua azienda sono sempre aperte a imprenditori curiosi, giovani agricoltori e anche semplici appassionati del verde. A volte si presenta qualcuno solo per “dare un’occhiata” e ne esce con una mappa mentale, tanti contatti utili e la voglia matta di piantare olivi. Effetto Congedi.
«Mi piace trasmettere quello che ho imparato sul campo – dice – e vedere nuove idee diventare realtà». E aggiunge: «Quello che fa il DAJS per il territorio è un aiuto prezioso, fondamentale per tutti noi».
Per Renato Congedi anche quando tutto sembra perso, c’è sempre un’altra partita da giocare. Anzi, spesso è proprio quella che vale la stagione. “Come recita un proverbio africano: “Le radici forti non temono il vento.”
Forza Dajs, Forza innovatori del Salento!